Il gioco dei re

1. EST. STRADA DI EDIMBURGO. SERA.
Piccoli gruppi di uomini e donne parlano tra di loro in una piccola stradina di Edimburgo.
SCOZZESE 1:
(allo scozzese 2, disgustato) Lymond è tornato…
SCOZZESE 2:
(voltandosi a guardarlo spaventato) è in Scozia…?
SCOZZESE 3:
Gira voce che il fratello minore di Lord Culter sia tornato…
Scozzese 2:
Ma come? con tutte quelle guardie…come può sperare di entrare in città senza essere catturato?
Due uomini in disparte, uno ZINGARO ed un enorme GUERRIERO barbuto, ascoltano la conversazione e si guardano dubbiosi.
Scozzese 1:
Sicuramente i suoi sapranno come accoglierlo…
I due uomini in disparte scrollano la testa e fanno spallucce, allontanandosi. Arriva una donna, avvicina il gruppo di scozzesi.
DONNA:
(lasciva, poggiandosi alle spalle dello scozzese 3)…anche io saprei come accoglierlo…
Lo scozzese 3 le lancia un’occhiataccia e la donna ride frivola.
Donna:
ho sentito certe storie su di lui…
Scozzese 1:
Tutti conoscono le sue avventure su e giù per l’Europa.
Scozzese 2:
Fortuna che ha saputo rendersi mal accetto tanto di là quanto da questa parte della Manica…
Scozzese 3:
Fortuna?
Scozzese 1:
Conoscete forse qualcuno disposto a prenderselo nella propria corte?
Scozzese 2:
Sono più i problemi che crea con la sua semplice presenza, che non quanti ne risolverebbe mai se decidesse di tornare a schierarsi da qualche parte in guerra…
Donna:
Schierarsi?
Scozzese 1:
(alla donna) Dubito che gli inglesi lo vogliano ancora tra le loro fila e qui…(esita) beh, qui non è proprio il caso che faccia vedere in giro quel suo faccino d’angelo.
Scozzese 2:
C’è una taglia sulla sua testa talmente grande da far star bene tutta la famiglia per due generazioni…
Donna:
Deve essere pazzo, allora, a voler tornare…
Scozzese 2:
Già…nessuno sa cosa potrebbe fare…
Donna:
poveri noi…dove andremo a finire?
Si sente il rumore di zoccoli, poi una cavallo passa accanto al gruppo e lo sorpassa procedendo verso destra. I tre uomini e la donna lo osservano allontanarsi poi decidono di andarsene anche loro. Contemporaneamente, un altro uomo, incappucciato, sorprende lo zingaro e ed il guerriero alle spalle, poggiando una mano su quelle del guerriero.
Il guerriero si volta e fa per tirar fuori la spada dal fodero che gli pende dal fianco sinistro, ma l’uomo incappucciato lo ferma.
Uomo incappucciato:
(all’orecchio del guerriero, senza scoprirsi il volto) è l’ora…
Il guerriero e lo zingaro si voltano verso l’uomo incappucciato, si guardano l’un l’altro ed annuiscono.
Escono tutti e tre.
2. INT. RIFUGIO DEGLI UOMINI DI LYMOND. SERA.
Lymond sta mangiando seduto ad un tavolo di legno. Alle sue spalle ci sono altri due uomini (tra cui lo zingaro), mentre davanti c’è il guerriero.
Guerriero:
(in modo automatico)…e quindi il governatore si aspetta l’arrivo degli inglesi nel giro di tre settimane ed è lì a svolazzare da tutte le parti come una gallina con la gola tagliata…(con un’espressione falsamente preoccupata) Siete bagnato fino al midollo.
Lymond:
(senza scomporsi, pulendosi la bocca con un tovagliolo bianco ed alzandosi) non prendetevi simili preoccupazioni, Matt: io sono il narvalo in cerca della sua vergine. Ho succhiato il mare come Cariddi, e in mancanza di altri divertimenti, lo sputerò fuori tre volte al giorno, dietro compenso.
Lymond si reca verso un appendiabiti ed afferra un mantello. Lo indossa e si va a specchiare.
Lymond:
(annuendo e poi voltandosi verso i suoi uomini) timido come una violetta del pensiero...
Lymond esce senza congedarsi e si reca nel cortile del rifugio dove qualcuno ha preparato un cavallo per lui. Monta in sella e lo sprona al galoppo.
I suoi uomini lo guardano sparire nel buio.
