L'uccellino cattivo svolazza quà e là, zigzagando quasi senza meta nell'ombra scura della città. Tra un faro ed un altro, tra un lampione ed un altro, di tanto in tanto lascia che il suo richiamo stridulo colpisca l'attenzione di qualche passante, costringendolo a stringersi ancora di più tra i lembi della giacca, a

rabbrividire e a velocizzare il passo.
Ma tu resti lì, pallida ragazzina capricciosa, immobile...

Lo osservi rapita da quei suoi strani movimenti sinuosi, rapita dal rumore metallico che sembra sprigionare ogni volta che si avvicina ad una fonte di luce. Gli occhi dilatati, felici. Impossibili da smuovere.
Lui ti ha notato, sa che sei lì soltanto per dargli la soddisfazione di giocherellare con qualcuno. Ti scaglia addosso uno sguardo tetro, giallastro che sembra trapassarti da parte a parte come fossi una porta aperta.
Ed eccolo, piegando le ali leggermente indietro, si lancia in impicchiata contro di te.
Chiudi gli occhi, attendi placidamente che il suo corpicino freddo e minuscolo investa il tuo volto imoerlato di sudore.
Ma non lo fa.
Un istante prima di colpirti devia improvvisamente la rotta e con l'ala destra ti sfiora una guancia.
È nudo, a guardarlo bene appare come una sorta di viscido topo con indosso uno strano gilet di peliccia.
Solo che non ha la coda...Bleah...Fa quasi schifo...
Ma si muove con grazia ed agilità.
Il pipistrello si avvcina di nuovo dibattendosi con leggerezza nella notte.
Alla tua vista è come se volesse dirti qualcosa di importante.
Vuole che lo segua...vuole che vada con lui...
Incroci i suoi occhietti gialli e per un istante ti sembra che stia sorridendo. La luce, all'interno delle sue iridi minuscole aumenta a mano a mano che in te cresce il desiderio di provare a seguire l'istinto.
Ti inoltri nella notte...bianca bambina capricciosa...
Lui non si volta...ti tiene in pugno...non ha bisogno di credere che gli stai dietro...
Lo sa già...
Tu allunghi le braccia nel vano tentativo di prenderlo in mano.
Ma lui è più veloce e s'infila in un vicolo senza luce.
Fatta la svolta, ti blocchi all'improvviso...
Dov'è? Dove sei andato a finire, uccellino?
Ti guardi intorno alla ricerca dei suoi occhi penetranti. Apri bene le orecchie nella speranza di captare il suo suono breve ma inconfondibile.

Senti rizzartisi sulla nuca i capelli ribelli che non hanno accettato il giogo dell'elastico, stamattina.
Dei brividi ti percuotono la schiena con crudele freddezza.
Qualcosa di gelido ti si para alle spalle con tanta velocità da non vederlo neanche.
Ti volti e i suoi occhi sono lì, azzurri, lumineascenti...chini su di te.
Ma...cosa...?
Lui ti sorride con dolcezza.
Allunga una mano verso il tuo visino spaventato e ti sfiora il lato sinistro, dalla tempia, mettendoti i capelli ormai sciolti dietro l'orecchio, fino all'estremità più vicina delle tue labbra.
Lì si ferma...
Assorto resta attentamente in ascolto...
Ma da te non proviene altro se non il rumore del battito del tuo cuore impazzito e quello dei tuoi respiri che si sovrappogono l'uno all'altro.
Sono in trappola...
Le sue labbra gelide toccano le tue. Senti il delicato profumo della sua pelle penetrarti nel naso e, da lì, espandersi a tutto il resto del corpo, correndo velocemente da sinapsi a sinapsi fino ad invaderti completamente e a sovraffarti con il suo retrogusto.
Il loro quieto muoversi sulle tue ti manda in estasi. Senti uno strano calore prenderti ed avvolgerti

lentamente da dentro.
Ti lasci andare a quel bacio inaspettato.
Lui se ne approfitta. Con le mani scende quasi impercettibilemente dalla tua testa, dai tuoi capelli, al tuo collo. Lo sfiora lentamente, stuzzicandoti alla base delle orecchie.
Tu non puoi muoverti. Sei assorta in quel momento assurdo.
Poi, un'ombra strana attira la tua attenzione...
L'uccellino cattivo fa sentire il suo suono e riscompare, inghiottito dal buio.
Tu allontani di scatto la testa, interrompendo il bacio.
Il pipistrello ormai è invisibile ai tuoi occhi.
Cerchi di trovarlo. Indaghi nell'oscurità alla ricerca della creatura che ti ha portato in quel vicolo senza curarti affatto della creatura fredda ed impassibile che ti stringe a sé tanto affettuosamente.
Allunghi le mani verso un movimento che ti sembra di aver scorto da lontano.
Ma...forse...l'ho ritrovato!
Il pipistrello sbuca all'improvviso poco lontano dal tuo volto.
Tu, terrorizzata, ti ritrai all'indietro.
La creatura dagli occhi luminescenti approfitta di quel momento e ti sfiora il collo con le labbra.
Le apre...
Il pipistrello stride nell'aria ma non può più fare nulla...